Tutela delle persone non autonome

Panoramica normativa

Finalità del servizio è offrire una bussola d’orientamento nella moltitudine normativa pensata a tutela e protezione delle fasce deboli, persone, come tante: stesso rispetto, identità dignità e medesimi diritti di chi – secondo il comun sentire- “sta bene”  (o, spesso apparentemente, crediamo tale).

Dal punto di vista giuridico varie sono le strade per realizzare l’obiettivo tutelare:

  • l’ Amministrazione di sostegno  (art. 404 e ss. cod. civ.) pensata per le persone prive, in tutto o in parte,  “di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”;
  • l’ Inabilitazione  (art. 415 e ss. cod. civ.) per i soggetti colpiti da incapacità parziale (non totale)  (ad esempio per infermità di mente non grave, sordità o cecità, o abuso abituale di alcol e/o stupefacenti);
  • l’ Interdizione (art 414 e ss. cod. civ.) che si applica al soggetto maggiore d’età, ovvero al minore emancipato, colpiti da un’incapacità totale e abituale di provvedere ai propri interessi. Il tutore si sostituisce totalmente alla persona per compiere tutti gli atti di natura patrimoniale e ne cura il benessere generale;

Più possibilità offerte dalla Legge affinché per la persona che ha necessità, si possa individuare la soluzione più consona, più giusta, più equilibrata al caso.

In alti termini: il vestito a sua misura.