L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio di natura socio-sanitaria progettato per rispondere ai bisogni di persone affette da malattie croniche invalidanti, patologie progressivo terminali o gravi disabilità che necessitano, non solo di un supporto sociale, ma anche di un supporto sanitario. Il servizio offre un insieme coordinato di cure mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali erogate direttamente a casa del paziente, con l’obiettivo di tutelarne la salute nel proprio contesto affettivo.
Cosa fa l’équipe
A differenza del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), l’ADI non prevede una sola figura ma un’équipe di professionisti sanitari e sociali che agiscono in modo integrato secondo un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) definito dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM). Le mansioni di dividono in tre macro-aree:
cura medica e infermieristica specialistica
- visite mediche periodiche e monitoraggio dei parametri vitali;
- prestazioni infermieristiche (medicazioni complesse per piaghe da decubito, terapie iniettive o infusionali);
- gestione di dispositivi medici (cateteri vescicali, accessi vascolari, stomie);
trattamenti riabilitativi e supporto professionale
- prestazioni di fisioterapia e riabilitazione motoria o respiratoria direttamente a domicilio;
- supporto mirato per il paziente e per il nucleo familiare;
supporto socio-assistenziale
- cura e igiene personale quotidiana
- supporto del caregiver familiare per una corretta gestione e movimentazione dell’assistito a letto.
Benefici per l’assistito e per la famiglia
L’integrazione tra cura sanitarie e supporto sociale genera un duplice valore fondamentale:
- per la persona assistita: garantisce il diritto alla salute e alla continuità delle cure mediche evitando l’ospedalizzazione inappropriata o il ricovero in strutture residenziali sanitarie;
- per i caregiver familiari: offre una rete di protezione clinica e assistenziale istituzionale. Avere a disposizione professionisti della salute riduce il carico emotivo, lo stress legato alla gestione della malattia grave e il rischio di burnout familiare
Come attivare il Servizio
La domanda di ADI viene compilata dal medico e presentata alla porta unica di accesso (PUA) del Distretto socio-sanitario: il personale d’ufficio effettua una prima valutazione del bisogno, poi la richiesta viene vagliata da un’equipe integrata con sanitari e assistenti sociali, l’Unità di valutazione multidimensionale (UVM), che redige un Piano assistenziale individualizzato (PAI) e stabilisce il programma di cure, le figure coinvolte e le modalità.