Chi è la “persona con disabilità”? La rivoluzione della Nuova Riforma

Il mondo della disabilità in Italia sta cambiando radicalmente. Una nuova Legge (Decreto legislativo n. 62/2024) ha completamente riscritto le regole, cambiando non solo le parole che usiamo, ma il modo stesso in cui lo Stato riconosce e supporta i cittadini con disabilità, gli anziani non autosufficienti e i loro caregiver. 

Ecco le principali novità

 

1. Al centro c’è la persona, non la malattia

Fino a ieri la burocrazia guardava solo alla cartello clinica, parlando di “handicap” o calcolando percentuali di “invalidità”. Oggi non è più così.

  • La nuova regola: la disabilità viene definita come l’incontro tra una persona che ha una compromissione (fisica, mentale, intellettiva o sensoriale) e le barriere del mondo esterno (culturali, architettoniche o digitali) che le impediscono di partecipare alla vita sociale.
  • In breve: non si valuta più “quanto sei malato”, ma di quali sostegni e aiuti hai bisogno per vivere la tua vita liberamente.

2. Addio alle doppie domande e alla burocrazia

Prima l’iter era un labirinto: bisognava chiedere il certificato al medico, poi andare al patronato per fare la domanda amministrativa, e poi fare visite diverse per la Legge 104, l’invalidità o l’accompagnamento.

  • Cosa cambia: la domanda amministrativa scompare. Il percorso parte in automatico non appena il tuo medico curante o lo specialista invia all’INPS il Certificato Medico Introduttivo. 
  • Unico ente accertatore: sarà l’INPS a gestire tutto il percorso, rilasciando alla fine un Certificato Unico della condizione di disabilità. Una sola visita, un solo documento.   

3. Arrivano i “Livelli di Sostegno” e il Progetto di Vita

Nel nuovo verbale non troverai più le vecchie diciture (come “comma 1” o “comma 3” della Legge 104), ma verrà stabilito il tuo reale di livello di necessità di sostegno.

  • sostegno: lieve, medio (Interventi mirati e agevolazioni fiscali/lavorative)
  • sostegno intensivo: elevato, molto elevato (sostegno permanente e globale. Dà priorità assoluta ai servizi)

Inoltre, chiunque ha diritto a richiedere l’elaborazione di un “progetto di vita”. Si tratta di un piano personalizzato, creato insieme alla persona e alla famiglia, che unisce gli aiuti sanitari, sociali, scolastici e lavorativi in un unico budget di progetto, per garantire la massima autonomia possibile. 

Cosa succede a chi ha già il vecchio verbale?

Niente paura. Chi è stato riconosciuto invalido o con la Legge 104 mantiene intatti tutti i propri diritti e tutele. I vecchi verbali restano validi e consentiranno comunque di richiedere l’attivazione del nuovo Progetto di vita.